Dino Buzzati - Il Deserto dei Tartari Mondadori - 1973 Copertina Rigida

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Dino Buzzati - Il Deserto dei Tartari
Mondadori - 1973
Copertina Rigida

Ai limiti del deserto, immersa in una sorta di stregata immobilità, sorge la Fortezza Bastiani, ultimo avamposto dell'Impero affacciato sulla frontiera con il grande Nord. È lì che il tenente Drogo consuma la propria esistenza nella vana attesa del nemico invasore. Che arriverà, ma troppo tardi per lui. Pubblicato nel 1940, "Il deserto dei Tartari" è "il libro della vita" di Dino Buzzati: nell'esistenza sospesa di Giovanni Drogo, infatti, i riti di un'aristocrazia militare decadente si mischiano a gerarchia, obbedienza e alla cieca osservanza di regolamenti superati e anacronistici. La sua storia è una «sintesi della sorte dell'uomo sulla Terra», il racconto «del destino dell'uomo medio» in attesa di «un'ora di gloria che continua ad allontanarsi», finché, ormai vecchio, si accorgerà «che questa sua aspirazione è andata buca». «Probabilmente» ha rivelato l'autore «tutto è nato nella redazione del "Corriere della Sera", dal 1933 al 1939 ci ho lavorato tutte le notti, ed era un lavoro pesante e monotono, e i mesi passavano, passavano gli anni e io mi chiedevo se sarebbe andata avanti sempre così, se la grande occasione sarebbe venuta o no. Molto spesso avevo l'idea che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva». In questa edizione il testo è accompagnato dalla riproduzione di materiali inediti che permettono di ricostruire la genesi del romanzo e il suo percorso dalla pagina al grande schermo tra cambiamenti e finali diversi.

Dino Buzzati è nato a Belluno il 16 ottobre 1906. Compiuti gli studi classici, si laureò in legge a Milano. Nel 1928 entrò come cronista al "Corriere della Sera" e in seguito ne divenne redattore e inviato speciale. La sua attività letteraria si inizia nel 1933 con la pubblicazione di Bàrnabo delle montagne e prosegue nel 1935 con Il segreto del Bosco Vecchio: ma i due libri che lo resero celebre furono Il deserto dei Tartari (1940 ) e I sette messaggeri (1942 ), con í quali egli non soltanto si è inserito nel vivo della nostra letteratura, ma addirittura nel tronco della narrativa europea contemporanea. Tutti i suoi volumi, infatti, sono tradotti all'estero in molte lingue, dal tedesco allo spagnolo, dal francese allo svedese. Dino Buzzati è morto a Milano il 28 gennaio 1972. Chiudi

Luogo: Piemonte - Rivalta di Torino

Aggiunto a 14 giorni fa e scade il 23 May
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